LA POSTA NOSTRA

Per Franco Bruni da Salerno: Di Cassano si sono dette tante cose(pure un presunto flirt con Rosella Sensi), ma non poteva avere maestro migliore a Roma. Totti è stato il peggior modello da seguire; ci ha fatto perder un europeo ed ha creato una collezione di figure di m.... che ci hanno messo in imbarazzo. Cassano è un talento, questo non è fuori discussione, manca d’educazione che non ne ha mai avuta, così come Totti. Le “Cassanate” o meglio le cazz... sono il suo marchio e francamente è un bene che se n’è andato. Come me la pensano anche Damiano Tommasi(che fu chiamato paralitico dal “poppante” di Bari vecchia), Dacourt, Cufrè ed Eleptheroupolos che gli diede un calcio nel sedere durante un allenamento.

Per Adriano Galoppi da Pistoia: In Italia ci sono degli stadi che fanno paura e ribrezzo. Ascoli, Treviso, Catanzaro e Siena ne sono il fulgido esempio. Fare un europeo? Meglio di no, considerato che la finale si dovrebbe giocare per forza a Milano. In Serie C e addirittura in D ci sono stadi da Serie A, con una capienza e una visibilità accettabile(Cosenza, Napoli e Taranto su tutti gli altri che sembrano campetti dell’oratorio).

Per Diego Palazzi da Genova: Pescare all’estero non è una grande scelta se si vanno a prendere giocatori mediocri. Lo scorso campionato è stata la prova di quel che dico. Mido a Roma ha fatto rimpiangere Fabio Junior, che almeno in panchina ci andava; Farias dopo quattro partite già aveva la nostalgia dell’Argentina(ha collezionato 11 partite da brivido) ,i quattro greci(2 portieri, Gonias e Choutos)hanno fatto intirizzire. Per non parlare di Mea Vitali, Esteban Gonzalez(scoperti da quella volpe di Lotito), Peralta del Cagliari che ha giocato in coppa Italia, e delle grandi conferme vedi Yanagisawa buono a sponsorizzare le arance, Nygaard che inciampa pure a casa sua, Cesar del Chievo Vr che si è presentato(a chi non lo conoscesse)regalando un gol a Stankovic, e per finire con Esajas, l’amico lavapiatti di Seedorf che stava per finire al Cervia di Graziani. 

Per Davide Rosoni da Montichiari (Bs): A Brescia qualcosa non andava da parecchio tempo. Dopo l’addio di Baggio e le cessioni dei vari Brighi, Castellini, Matuzalem, Mauri e Dainelli, il presidente Corioni ha avuto la presunzione di puntare sulle “teste calde” da lui definite. Era una squadra con un buco di bilancio pauroso e la retrocessione n’è stata il prologo, in mezzo ai licenziamenti, a De Biasi, al sopravalutato Del Nero, al grintoso Di Biagio e al martire di Cavasin.

Per Lino Gatti da Pisa: Le prime due partite d’Alex Brunner con la maglia del Bologna nel torneo 1997-98 finirono così: 
Atalanta – Bologna 4-2 27' rig. Caccia, 48' Orlando M., 79' Sgrò, 85' Andersson (b),90' rig. Baggio (b), 93' Lucarelli 
Bologna - Inter 2-4 12' Galante, 38' Ganz, 45' Baggio (b), 52' Ronaldo, 58' rig.Baggio (b), 66' Djorkaeff .
Per Michele Cantucci da San Pietro Terme (Bo): La poesia è stata pubblicata, contento?
 
 
 
Sono ormai Stankovic di scalare il Montero

son anche Saudati e mi duole il Del Piero,

meglio un Montella oppure un Collina

per non fare il Buffon e nemmeno il Molina.

Nel Boskov ho incontrato Kanu’ e Lupatelli

per niente Carini e neanche Corbelli,

eran molto affamati e per colazione

Ravanelli col Salas sul Maccarone.

In vetta la Nedved Di Chiara e Sottil

ed appen si scorgea una Chiesa Gentil.

Josè Mari e Ze Maria, Guardalben sul Negro Galante,

ed Amauri tutti quanti, il Conte, il Barone ed il Ferrante. 

Mutu! Pensando al Caballero Pizarro ed al fiero Falcone,

a scene di Caccia con Volpi, Colomba, Rampulla e Mazzone.

La notte invernale era Cuper e Tristan,

non la primavera con Fiore e con Boban.

E’ l’alba e già s’ode dietro il Maniero,

il Galliani che canta con Doni e Moriero.

E Vivas lo sport e battiamo le mani

ovunque e per sempre, Vieri Moggi e domani.



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